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Sante Marie, la legna finisce prima delle castagne: sagra prosegue a freddo

Sante Marie — Panico tra i bracieri della storica Sagra delle Castagne, dove la tradizione ha rischiato di raffreddarsi di colpo. A poche ore dall’apertura, i volontari si sono accorti che la legna era terminata: “Eravamo pronti a tutto, ma non a una sagra raw edition”, ha confessato un addetto con lo sguardo perso tra i ricci. Nel tentativo di salvare la situazione, alcuni residenti hanno improvvisato falò d’emergenza con volantini elettorali e cassette di plastica (a impatto atmosferico discutibile, ma molto coreografico). Le prime file hanno resistito stoicamente, sventolando le caldarroste non cotte come medaglie al valore. Un visitatore racconta: “Sono tre ore che soffio sul braciere spento. Ho riscaldato più amici che castagne.” Il sindaco, raggiunto al telefono, ha rassicurato: “La legna è in arrivo. La stiamo tagliando direttamente dagli alberi del parcheggio.” Intanto, gli organizzatori invitano tutti a “godersi comunque l’atmosfera”: il fumo lo metteranno dopo, in post-produzione. La sagra prosegue, dunque, ma con una novità: la degustazione fredda, già ribattezzata sui social come “Castagna Sushi Experience”. E pare che qualcuno, tra un bicchiere di vino e un brivido di freddo, abbia commentato: “Sì, è vero, manca il fuoco… ma almeno quest’anno non si brucia niente — nemmeno il budget.”

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