Marsica — Non serve Google Maps, basta seguire le sirene.
Negli ultimi giorni la Marsica è tornata protagonista del suo sport preferito: il “nascondino con il ladro”. Case visitate, finestre forzate, e vicini che finalmente si parlano… ma solo per chiedere: “Anche da te sono passati?” Secondo le prime ricostruzioni, il ladro medio marsicano ormai conosce più citofoni di un postino in servizio da 20 anni.
C’è chi giura di averlo visto lasciare bigliettini tipo: “Scusate il disordine, torno domani per il televisore.” Le forze dell’ordine confermano i continui controlli, ma intanto la popolazione si organizza come può: nei gruppi WhatsApp di quartiere si moltiplicano messaggi del tipo “chi è passato col cappello blu?” seguiti da 47 foto di gatti innocenti.
E intanto, tra un allarme che suona e un vicino che illumina tutto il cortile, c’è chi propone di dichiarare il furto come nuovo evento sociale marsicano, con buffet incluso e premio al “miglior sistema d’allarme che non ha funzionato”. Un residente di San Peluccio racconta: “Ormai lo conosco, il ladro. Ci salutiamo per educazione.”
La Marsica reagisce come sempre: con un po’ di rabbia, molta ironia e la speranza che, almeno stavolta, a bussare sia davvero il postino.








