AVEZZANO – È stato ritrovato tre giorni dopo l’uomo che si era smarrito nel parcheggio del centro commerciale di Avezzano, un’area così vasta che persino Google Maps si rifiuta di darle un nome preciso.
Il disperso, 46 anni, era arrivato in macchina per “comprare una maglietta e tornare subito”, ma dopo aver svoltato a destra invece che a sinistra, si è ritrovato intrappolato in un loop di rotonde, strisce pedonali casuali e cartelli che puntavano tutti in direzioni diverse.
Secondo i familiari, l’uomo avrebbe mandato il primo segnale d’allarme in chat dopo 40 minuti:
«Sono vicino a un’aiuola… credo. Se non torno, dite a mia moglie che la amo.»
A complicare la situazione, il leggendario “parcheggio E2”, definito da molti residenti come “il Triangolo delle Bermude della Marsica”, dove le auto entrano ma non sempre escono.
Il soccorso è stato possibile solo grazie al drone della Protezione Civile, che ha individuato l’uomo mentre cercava di ottenere indicazioni da un carrello senza ruota:
«Mi seguiva da due giorni, pensavo volesse aiutarmi» ha raccontato confuso ai soccorritori.
Intanto, l’uomo è stato dimesso dal pronto soccorso con una sola raccomandazione dei medici:
“La prossima volta porti un panino, due borracce e un navigatore da montagna.”








