OVINDOLI – Doveva essere una tranquilla giornata post-Sanremo tra neve fresca e relax in alta quota. Invece, l’arrivo di Carlo Conti sulle piste di Ovindoli ha generato un fenomeno climatico localizzato che gli esperti definiscono già “effetto lampada cumulativo”.
Secondo i primi rilievi, circa 300 metri di pista sarebbero passati in pochi minuti da compatto manto nevoso a suggestiva risaia d’altura. “Abbiamo sentito un aumento improvviso della temperatura percepita, poi abbiamo visto lui togliersi il piumino” racconta un maestro di sci ancora visibilmente scosso.
La direzione degli impianti ha parlato di “anomalia UV riflessa”, mentre alcuni turisti romani sostengono di aver pensato inizialmente a un anticipo dell’ora legale. “Pensavamo fosse il tramonto, invece era solo il colorito del conduttore” riferisce una sciatrice.
L’ARTA Abruzzo, intervenuta sul posto con strumenti di rilevazione, avrebbe registrato “valori compatibili con una lampada trifase pre-finale”. Intanto la Protezione Civile invita alla calma: “Non si tratta di riscaldamento globale, ma di un episodio circoscritto a un raggio epidermico di circa 50 metri”.
Carlo Conti, sorridente, ha commentato con sobrietà: “Ragazzi, è solo un po’ di abbronzatura da palco”.
Gli impianti rassicurano: la pista verrà ripristinata non appena il conduttore farà rientro in zona temperata.








