AVEZZANO – Doveva essere una presentazione serena, quasi didattica. Un ritorno alle origini della politica partecipata. Invece la neonata lista civica “Nomi, Cose, Città” è già alle prese con la sua prima, durissima crisi interna: la gestione della categoria Frutta.
Secondo fonti vicine al coordinamento, il problema sarebbe nato durante la simulazione ufficiale del metodo decisionale. Alla voce “Frutta” si sarebbe aperto un dibattito acceso tra l’ala tradizionalista, orientata su “Mela”, e la corrente innovatrice che spingeva per “Kiwi, ma scritto bene”.
“Non possiamo partire con una banana”, avrebbe dichiarato un esponente del direttivo, visibilmente provato. “Dobbiamo dare un segnale di maturità.”
La situazione è precipitata quando un candidato avrebbe proposto “Anguria” fuori stagione, scatenando accuse di populismo ortofrutticolo.
La riunione è stata sospesa dopo 47 minuti di confronto serrato e tre richieste di verifica vocale. Intanto, fonti interne parlano di una possibile mediazione su “Pera”, considerata “sobria e istituzionale”.
Il programma politico, previsto in 12 punti, resta momentaneamente fermo alla categoria “Animali”, dove al momento sarebbe in vantaggio “Orso”, ma senza unanimità.
La lista rassicura: “È normale che all’inizio ci siano sensibilità diverse. L’importante è restare dentro il foglio.”
Nel frattempo, la cittadinanza osserva con interesse. E un leggero appetito.








