AVEZZANO – In un clima politico sempre più affollato, tra candidature che spuntano a ogni ora e liste in continua evoluzione, in città emerge una figura destinata a far discutere. E soprattutto a occupare molto spazio.
Si tratta di un giovane candidato di circa 30 anni, apparso nelle ultime ore davanti al Comune con una caratteristica impossibile da ignorare: spalle eccezionalmente larghe, ben oltre qualsiasi parametro umano noto.
Una presenza che, secondo molti, non può non riportare alla memoria un nome ben preciso della storia politica locale. “Ai tempi di Spallone almeno le spalle c’erano davvero”, commenta qualcuno davanti a un bar del centro. Ed è proprio da questa nostalgia diffusa che, a quanto pare, nasce il nuovo fenomeno.
Il candidato, infatti, avrebbe deciso di scendere in campo dopo aver ascoltato per settimane la stessa frase ripetersi tra i cittadini: “Ci vuole uno con le spalle larghe”. Una richiesta che lui ha scelto di interpretare nel modo più letterale possibile.
“Mi sono preparato per sostenere tutto – ha dichiarato – bilanci, critiche e anche qualche peso morto, se serve”.
Le sue apparizioni stanno già creando piccoli problemi organizzativi. L’ingresso negli uffici comunali richiede manovre precise, mentre durante gli incontri pubblici è stato necessario riorganizzare la disposizione delle sedie. “Quando si gira, bisogna avvisare prima”, racconta un volontario.
Intanto, tra i cittadini si divide l’opinione. C’è chi lo considera una provocazione riuscita e chi invece lo vede come un segnale chiaro dei tempi. “Prima si cercavano idee, adesso direttamente la struttura”, osserva un residente.
Lui però non sembra preoccupato e continua a mostrarsi fiducioso: “Il nome non è quello, ma il concetto è chiaro”.
E mentre qualcuno inizia già a chiedersi se sia davvero questo il tipo di continuità di cui la città ha bisogno, una cosa appare certa: ad Avezzano, il ritorno delle “spalle larghe” è ormai diventato una questione concreta.








