AVEZZANO – Doveva essere un semplice tentativo di “risparmio creativo” contro il caro carburante, si è trasformato in un caso che ora coinvolge anche la Guardia di Finanza.
Protagonista della vicenda un uomo di 46 anni, noto in zona per una relazione piuttosto disinvolta con le bevande alcoliche, che nella notte tra venerdì e sabato ha tentato di sottrarre carburante da un’auto parcheggiata utilizzando un tubo di gomma.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe inserito il tubo nel serbatoio e iniziato ad aspirare per avviare il travaso, come da “tradizione”. Il problema è che, dopo pochi secondi, il liquido ha preso la direzione opposta.
«A un certo punto si è fermato, ha sputato per terra e ha detto: “Questa è annacquata”», racconta un residente che ha assistito alla scena dalla finestra.
L’episodio, inizialmente interpretato come l’ennesimo tentativo maldestro, ha preso una piega inattesa quando l’uomo ha insistito sulla qualità del carburante, sostenendo che «così non può costare 2 euro al litro».
Le sue dichiarazioni, raccolte tra lo scetticismo generale, hanno comunque portato all’avvio di controlli su un distributore della zona. Nella mattinata successiva, infatti, alcuni militari della Guardia di Finanza sono stati visti effettuare verifiche su una pompa di benzina poco distante.
Fonti non ufficiali parlano di «accertamenti di routine», ma sui social locali il caso è già stato ribattezzato “la prova sul campo più sincera mai effettuata”.
Nel frattempo, l’uomo è stato dimesso con una lieve irritazione e una raccomandazione medica precisa: evitare, per qualche giorno, qualsiasi confronto diretto con carburanti, solventi e discussioni sul prezzo della benzina.
Resta ora da capire se il suo gesto verrà ricordato come un tentativo di furto finito male… o come il più improbabile controllo qualità della storia recente.








