Momenti di tensione questa mattina presso l’ufficio postale di Avezzano, dove un uomo ha tentato una rapina armata senza però rispettare una delle regole non scritte ma universalmente riconosciute dalla cittadinanza locale: la fila.
Secondo le prime ricostruzioni, il soggetto – un uomo sulla quarantina, volto coperto da passamontagna e accento ancora da verificare – sarebbe entrato nell’ufficio intorno alle 9:20, orario considerato “di punta pensionistica”, armato e con l’intenzione di farsi consegnare il denaro dagli sportelli.
Dopo aver urlato la classica frase “Questa è una rapina!”, l’uomo si sarebbe diretto verso il banco ignorando completamente il distributore dei numeretti, passando davanti a circa 17 pensionati in attesa, alcuni dei quali presenti già dalle 7:45 “per sicurezza”.
È proprio a questo punto che la situazione è degenerata.
“Non è tanto per la rapina, quella può capitare”, racconta la signora Assunta, 78 anni, in fila per il ritiro della pensione. “Ma saltare la fila così, senza nemmeno guardare il display… questo no”.
Secondo diversi testimoni, il primo richiamo sarebbe stato verbale: un secco “Ehi!” proveniente dal fondo della sala, seguito da un più deciso “C’è la fila!”. Alla mancata reazione del malvivente, il gruppo avrebbe rapidamente attivato un protocollo spontaneo noto tra gli habitué come “intervento collettivo”.
Nel giro di pochi secondi, l’uomo si è ritrovato circondato da una decina di pensionati armati di borse della spesa, bastoni da passeggio e una determinazione maturata in anni di attese agli sportelli.
Il tentativo di rapina è così stato sospeso e sostituito da una fase più “educativa”, durante la quale il soggetto è stato invitato con fermezza a “prendere il numeretto e aspettare il proprio turno come tutti”.
All’arrivo delle forze dell’ordine, allertate dal personale, il malvivente era già seduto a terra, visibilmente scosso e con in mano un foglietto con scritto “A042”.
Non è chiaro se l’uomo intendesse proseguire la rapina dopo il proprio turno.
Le Poste, nel frattempo, hanno fatto sapere che valuteranno l’introduzione di un nuovo servizio: “rapine su appuntamento”, al fine di evitare ulteriori disguidi con l’utenza più sensibile al rispetto delle priorità.








