Avezzano – Non si è fatta attendere la replica dell’orso marsicano finito al centro dell’attenzione mediatica dopo la diffusione della foto che lo ritraeva mentre beveva alla fontana di Piazza Risorgimento, nel cuore della città.
A poche ore dalla pubblicazione dell’immagine, diventata rapidamente virale sui social, l’animale ha infatti deciso di intervenire per chiarire la propria posizione, smentendo categoricamente ogni coinvolgimento.
“In Piazza Risorgimento? Falso, stavo cagando dietro un cespuglio sul Salviano”, avrebbe dichiarato l’orso, raggiunto telefonicamente mentre, secondo quanto trapela, si trovava ancora “in una zona tranquilla, lontana da occhi indiscreti”.
Una presa di posizione netta, che arriva dopo una mattinata di grande confusione, con decine di cittadini convinti di aver riconosciuto l’animale e pronti a fornire dettagli sempre più precisi sull’avvistamento. C’è chi giura di averlo visto bere, chi di averlo visto passeggiare tra le panchine e chi, più prudentemente, sostiene che “sembrava lui, ma poteva anche essere un altro orso molto simile”.
Secondo alcune fonti vicine all’ambiente boschivo, l’orso avrebbe fin da subito manifestato forte irritazione per la diffusione dell’immagine, parlando apertamente di “ricostruzione imprecisa dei fatti” e di “contestualizzazione discutibile”.
“È facile prendere una foto e dire che uno sta in piazza”, avrebbe aggiunto, “ma bisogna vedere quando è stata scattata, da dove e soprattutto cosa stavo facendo realmente”.
Nel frattempo, la foto continua a circolare, alimentando dibattiti, commenti e analisi sempre più approfondite, con diversi utenti impegnati a confrontare la fisionomia dell’animale con altri esemplari presenti nella zona.
Dagli uffici competenti, che non esistono, fanno sapere che “non risultano al momento prove definitive della presenza dell’orso in centro”, invitando la cittadinanza a mantenere la calma e, possibilmente, a non contattare direttamente l’animale per ulteriori chiarimenti.
Al momento, l’unico elemento certo resta la smentita.
Per il resto, come spesso accade, è solo una questione di interpretazione.








