AVEZZANO – Doveva essere una Pasqua come tutte le altre: pranzo in famiglia, discussioni sui tempi di cottura dell’agnello e, soprattutto, la consegna rituale dell’uovo Kinder da parte della madre. Una tradizione consolidata da oltre trent’anni, mai interrotta, nemmeno nei periodi più difficili.
Quest’anno, però, qualcosa si è spezzato.
Un uomo di 42 anni, residente in città, non ha ricevuto il consueto uovo di Pasqua, scoprendo solo a fine pranzo che la madre aveva deciso di “non prenderlo più, perché ormai sei grande”.
Una frase che, secondo i presenti, avrebbe generato un silenzio definito “innaturale”, seguito da una reazione composta ma carica di tensione. “Io non sto dicendo niente”, avrebbe esordito l’uomo, “però prendo atto”.
Nel giro di pochi minuti, la situazione è degenerata in un confronto familiare sempre più acceso, durante il quale il 42enne ha progressivamente messo in discussione non tanto l’assenza dell’uovo, quanto “il senso generale del rapporto”.
“Non è per il Kinder”, avrebbe ribadito più volte, stringendo tra le mani un tovagliolo, “è per quello che rappresenta”.
Secondo alcune testimonianze, il momento più critico si è registrato quando l’uomo ha annunciato l’intenzione di “valutare seriamente” un trasferimento autonomo. “Se le cose stanno così”, avrebbe dichiarato, “forse è arrivato il momento di andare a vivere da solo”.
La madre, visibilmente sorpresa, avrebbe inizialmente minimizzato, salvo poi chiedere se si trattasse di una provocazione. “No”, avrebbe risposto lui, “è una riflessione”.
Nel pomeriggio, il 42enne è stato visto preparare una valigia con alcuni effetti personali, tra cui caricabatterie, tre magliette e una sorpresa Kinder conservata dal 2011 “per sicurezza”.
Il tentativo di uscire di casa si è però concluso dopo circa 18 minuti, quando l’uomo è rientrato per recuperare “alcune cose fondamentali”, tra cui il Wi-Fi e il pranzo del giorno dopo.
Al momento la situazione risulta in fase di stallo. La madre si è detta disponibile a “rivedere la posizione” già dal prossimo anno, mentre il figlio ha dichiarato di voler “prendere tempo, ma non troppo”.
“Non è una cosa che si dimentica così”, avrebbe concluso. “Sono segnali”.








