AVEZZANO – Doveva essere un semplice corso di allenamento funzionale, ma si è trasformato in qualcosa di molto più profondo: una vera e propria competizione basata sull’arte di guardarsi allo specchio.
Succede in una palestra della città, dove negli ultimi mesi i gestori avevano notato un fenomeno ormai impossibile da ignorare: iscritti che passavano più tempo davanti agli specchi che sugli attrezzi.
“Abbiamo provato ad aumentare i pesi, a inserire nuovi macchinari, persino a cambiare playlist”, racconta il titolare. “Ma niente. La gente continuava a fermarsi davanti allo specchio. A quel punto abbiamo capito che quella era la direzione.”
Da qui l’idea: organizzare la prima gara ufficiale di pose allo specchio.
L’iniziativa ha registrato il tutto esaurito in poche ore, con decine di partecipanti pronti a sfidarsi non tanto sulla forza fisica quanto sulla capacità di convincersi – e convincere gli altri – di essere nel momento migliore della propria forma.
Le prove previste sono state definite con grande attenzione:
- Bicipite in tensione con addome rilassato
- Sollevamento maglietta con espressione sorpresa
- Sguardo concentrato con leggero disprezzo verso il riflesso
- Controllo della luce per valorizzazione casuale
“È una disciplina complessa”, spiega uno degli organizzatori. “Serve tecnica, postura e soprattutto fiducia. Se non ci credi tu, lo specchio non ti restituisce niente.”
Tra i partecipanti anche un 42enne del posto, diventato rapidamente il favorito della giuria grazie a una performance definita “estremamente convinta”. Durante la prova decisiva, l’uomo ha mantenuto la posa da bodybuilder per oltre due minuti, accompagnandola con un’espressione intensa e un leggero sollevamento della maglietta che ha lasciato intravedere una forma fisica “in fase di costruzione”.
“Non conta il fisico reale”, ha dichiarato uno dei giudici. “Conta quello che pensi di avere.”
Al termine della competizione, la palestra ha annunciato nuove iniziative, tra cui l’introduzione dell’abbonamento “solo specchio”, già sold out per i prossimi tre mesi.
Gli attrezzi restano disponibili, ma sempre meno utilizzati.
“Allenarsi è importante”, commenta un iscritto mentre sistema la postura davanti allo specchio, “ma prima bisogna vedersi bene.”








