AVEZZANO – Troppe liste, troppi simboli e soprattutto troppi candidati. Una quantità tale che, secondo fonti interne, “non è più possibile garantire nemmeno lo spazio minimo per una crocetta dignitosa”. Le schede elettorali, infatti, rischiavano di superare la lunghezza dei tavoli dei seggi, con conseguenti problemi di piegatura, trasporto e soprattutto orientamento dell’elettore medio.
Per questo motivo, nella serata di ieri, è stata approvata una misura straordinaria per riportare la situazione sotto controllo: una rissa organizzata tra candidati in Piazza Risorgimento, con l’obiettivo di ridurre il numero degli aspiranti consiglieri a una soglia “umanamente gestibile”.
Il regolamento è stato definito in maniera estremamente chiara e condivisa. Vietati oggetti, vietate scorrettezze e, soprattutto, vietate giustificazioni post-evento. Il criterio di selezione è uno solo: “chi resta in piedi entra in lista”.
“Abbiamo valutato anche l’ipotesi di selezionare i candidati in base ai programmi,” spiegano dal tavolo tecnico, “ma avrebbe richiesto tempo, attenzione e un livello di ascolto che al momento non possiamo garantire”.
Nel frattempo, Piazza Risorgimento si prepara ad accogliere l’evento con un’organizzazione degna delle grandi occasioni. Previsti:
- transenne per delimitare l’area
- personale incaricato di verificare il rispetto delle regole
- uno speaker per commentare in tempo reale le fasi più concitate, mantenendo comunque un tono istituzionale
Non mancano le richieste da parte dei candidati. Alcuni hanno proposto una divisione per categorie (“over 50 con esperienza da assemblea condominiale”, “ex candidati seriali”, “quelli che si candidano ‘tanto per esserci’”), altri invece chiedono una fase a gironi con eventuali ripescaggi per i “quasi in piedi”.
Nel frattempo, c’è già chi si sta preparando seriamente. Allenamenti specifici, simulazioni di discussioni nei gruppi WhatsApp di quartiere e sessioni di resistenza psicologica basate su commenti passivo-aggressivi: tutte attività considerate fondamentali per affrontare al meglio la selezione.
Tra i cittadini l’iniziativa sembra aver trovato un consenso trasversale. “Finalmente una campagna elettorale che si capisce,” commenta un residente, “almeno stavolta vediamo chi ha davvero voglia di restare in piedi per il territorio”.
Secondo gli organizzatori, al termine della serata resterà un numero di candidati perfettamente compatibile con le esigenze delle liste. Gli esclusi potranno comunque ripresentarsi alle prossime elezioni, “magari con una preparazione atletica più adeguata”.
Intanto, Piazza Risorgimento si prepara a quello che è già stato ribattezzato come il primo evento politico-sportivo della storia cittadina, con l’unico dubbio ancora aperto: se, in caso di pareggio, sarà previsto o meno il supplementare.








