AVEZZANO – Era evaso dal carcere lo scorso martedì, facendo perdere le proprie tracce e dando il via a sei giorni di ricerche serrate tra Avezzano e dintorni. Poi, nella serata di ieri, la svolta: l’uomo è stato individuato e arrestato a Roma senza opporre alcuna resistenza.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, però, la cattura non sarebbe stata esattamente un successo delle forze dell’ordine.
“Si è praticamente fatto trovare”, spiegano fonti vicine alle indagini. “Era tranquillo, collaborativo, quasi sollevato.”
A chiarire definitivamente la vicenda è stato lo stesso evaso durante le prime dichiarazioni:
“Da latitante non sapevo dove vedere I Cesaroni.”
Una frase che inizialmente ha lasciato interdetti gli agenti, salvo poi trovare una spiegazione nelle ore successive, quando è emerso un dettaglio ritenuto decisivo: proprio ieri sera è andata in onda la prima puntata della nuova stagione della celebre serie.
“Fuori era complicato”, avrebbe aggiunto l’uomo. “Niente TV, niente orari, niente tranquillità. In carcere almeno so dove stanno le cose.”
Secondo gli investigatori, l’evaso avrebbe trascorso i giorni di latitanza spostandosi tra varie zone, evitando contatti e cercando soluzioni temporanee, senza però riuscire a trovare un posto stabile dove seguire la programmazione televisiva.
“Abbiamo capito che qualcosa non tornava quando ha iniziato a girare vicino a zone abitate proprio in prossimità dell’orario di messa in onda”, spiegano gli agenti. “A quel punto era evidente che stesse aspettando di essere individuato.”
La cattura è avvenuta infatti senza inseguimenti né tensioni: l’uomo si è lasciato avvicinare e ha accettato l’arresto con atteggiamento collaborativo, limitandosi a chiedere se fosse già iniziata la puntata.
Gli esperti parlano di un caso raro ma emblematico, in cui la latitanza si scontra con le difficoltà della vita quotidiana, portando il soggetto a rivalutare rapidamente la propria condizione.
Nel frattempo, l’uomo è stato riportato in carcere, dove – secondo fonti non ufficiali – avrebbe immediatamente chiesto informazioni sulla programmazione serale.
“Almeno qui”, avrebbe concluso, “so che non me la perdo.”








