CELANO – Doveva iniziare occupandosi semplicemente delle olive e delle patatine, ma nel giro di una settimana è diventato il barman più discusso della Marsica. Protagonista della vicenda è Gino, 72 anni, pensionato celanese, assunto da un noto locale del centro dopo una dimostrazione che i clienti hanno definito “impressionante”.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe preso in mano uno shaker durante una serata particolarmente caotica per aiutare il personale in difficoltà. In pochi istanti avrebbe preparato un Mojito con una velocità tale da lasciare immobili persino i camerieri.
“Non riuscivamo neanche a mettere le cannucce”, racconta il titolare del bar. “Lui aveva già finito tre cocktail e stava passando al quarto”.
I clienti, inizialmente convinti di assistere a un malore, avrebbero poi iniziato a filmare la scena pensando si trattasse di una nuova tecnica di mixology importata da Milano. Alcuni video pubblicati sui social avrebbero già superato migliaia di visualizzazioni, con commenti entusiasti come: “Altro che shaker Boston, quest’uomo è una turbina umana”.
Da quel momento il locale avrebbe deciso di affidargli ufficialmente il reparto cocktail. Secondo i dipendenti, il pensionato sarebbe in grado di montare la schiuma di un Whiskey Sour “senza nemmeno guardare lo shaker”.
Nel frattempo il bar starebbe già lavorando a una linea esclusiva di drink dedicati all’anziano barman: il “Negroni Sismico”, il “Moscow Shake” e soprattutto il “Tremor Mojito”, descritto nel menù come “leggermente frizzante anche senza soda”.
Sui social non sono mancate le polemiche, ma il titolare difende la scelta: “Gino è diventato il cuore del locale. E soprattutto è l’unico che riesce a shakerare anche quando salta la corrente”.








