AVEZZANO – Doveva essere un momento istituzionale per celebrare la nuova sede della Polizia Locale di Avezzano, moderna, centrale e pensata per offrire servizi sempre più efficienti alla cittadinanza.
E in effetti così è stato.
Almeno fino al terzo prosecco.
Secondo alcuni presenti, uno degli invitati al brindisi inaugurale avrebbe lentamente sviluppato una convinzione tanto improvvisa quanto pericolosamente convinta: sentirsi parte integrante del corpo.
L’uomo, sulla cinquantina, elegantemente vestito e visibilmente emozionato dall’evento, avrebbe iniziato dapprima a salutare i presenti con espressioni tipo “tranquilli, controlliamo noi”, per poi passare direttamente all’azione posizionandosi davanti all’ingresso del comando.
A quel punto sarebbero partiti i primi “controlli a campione”.
“Lei ha bevuto stasera?” avrebbe chiesto a una coppia di passanti mostrando un etilometro preso dal tavolo dimostrativo allestito durante l’inaugurazione.
I due, inizialmente convinti si trattasse di personale vero, avrebbero collaborato senza opporre resistenza, salvo poi notare che l’uomo stava effettuando il controllo con un trancio di pizza in mano e pronunciando la parola “circolazione” con sette consonanti consecutive.
La situazione è rimasta comunque sempre sotto controllo grazie alla professionalità degli agenti presenti, che hanno gestito il tutto con grande ironia, accompagnando l’improvvisato “vicecomandante” verso il buffet e convincendolo che “la sicurezza stradale può aspettare almeno fino al dolce”.
L’inaugurazione si è poi conclusa regolarmente tra applausi, strette di mano e numerosi complimenti per la nuova sede del comando, considerata da molti cittadini “bella, funzionale e soprattutto abbastanza grande da contenere anche Roberto dopo il quarto prosecco”.








