AVEZZANO – Scattato il silenzio elettorale, un candidato locale avrebbe deciso di rispettare rigorosamente la normativa senza però rinunciare al contatto con gli elettori.
Dalle prime ore della mattina sarebbe stato avvistato in centro intento a comunicare esclusivamente attraverso gesti, espressioni del volto e movimenti delle mani che, secondo i sostenitori, sarebbero risultati sorprendentemente chiari.
«Non ha detto nulla – racconta un passante – ma quando ha indicato il cielo, fatto pollice in alto e mimato una stretta di mano ho capito che voleva il mio voto».
Secondo alcune ricostruzioni, nel giro di pochi minuti sarebbe riuscito a illustrare un programma completo, salutare i presenti e perfino criticare indirettamente gli avversari senza emettere alcun suono.
Nel frattempo qualcuno starebbe già chiedendo al Ministero se, per le prossime elezioni, il silenzio elettorale dovrà estendersi anche a cenni del capo, sopracciglia e sorrisi particolarmente convincenti.








