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Tekneko dichiara stato d’emergenza per smaltire 10 milioni di santini elettorali

AVEZZANO — Finite le elezioni, spenti i comizi e tornati normali anche quelli che per tre settimane hanno scritto “amici, vi chiedo un piccolo gesto” sotto ogni post Facebook, resta ora il problema vero: i santini elettorali.

Secondo una stima completamente inventata ma percepita da tutti come credibile, nel territorio sarebbero attualmente in circolazione oltre 10 milioni di santini, distribuiti tra cassette della posta, tergicristalli, tasche dei giubbotti, tavoli del soggiorno e quella sedia della camera che nessuno usa per sedersi ma solo per accumulare oggetti.

Per fronteggiare l’emergenza sarebbe entrata in azione Tekneko, che nelle prime ore successive allo spoglio avrebbe attivato il protocollo interno “Operazione Carta Bianca”.

«Siamo abituati a gestire tutto» spiegano fonti totalmente immaginarie ma estremamente professionali. «Carta, plastica, organico… ma nessuno era pronto a volumi simili di facce sorridenti in formato 7×10».

Le segnalazioni continuano ad arrivare.

Una famiglia avrebbe rinvenuto 43 santini dentro il vano portaoggetti dell’auto, pur non avendo partecipato a nessuna iniziativa elettorale.
Un cittadino racconta di aver aperto un libro fermo dal 2019 trovandoci dentro il volto di un candidato del quale non ricorda nemmeno il comune.

Nei punti più critici del territorio sarebbero state registrate vere scene di panico.

«Abbiamo aperto il cassetto della cucina e sono usciti tre consiglieri e due assessori» racconta una residente ancora sotto shock.

Nel frattempo Tekneko avrebbe rassicurato tutti:
«I servizi continueranno regolarmente. Chiediamo solo ai cittadini di non conferire più di 20 chili di materiale elettorale per utenza e soprattutto di non mischiare i santini con gli ex programmi elettorali: poi diventa difficile separare la carta dalle promesse».

Secondo indiscrezioni, il personale avrebbe comunque reagito con la consueta efficienza, arrivando a classificare il materiale in categorie tecniche:

  • Santino piegato ma leggibile;
  • Santino nuovo mai aperto;
  • Santino ricevuto da parenti;
  • Santino conservato “che non si sa mai”;
  • Santino ritrovato nel 2021.

Gli esperti rassicurano: il fenomeno dovrebbe rientrare nelle prossime settimane.

O al massimo alle prossime elezioni.

In chiusura, l’appello ai cittadini:

«Differenziate correttamente. E ricordate: il santino elettorale, dopo 48 ore dalla proclamazione, torna ufficialmente a essere semplice carta.»

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