Scatta l’allerta meteo ad Avezzano e, come da tradizione non scritta, sui gruppi WhatsApp cittadini torna immediatamente lui: il sottopasso di via Giovanni XXIII.
Tra chi chiede informazioni sul livello dell’acqua, chi propone di portare il SUP e chi giura di aver già gonfiato i braccioli ai bambini “per sicurezza”, il clima in città resta sorprendentemente vacanziero.
Secondo alcune indiscrezioni totalmente inventate ma molto credibili, il Comune starebbe valutando l’installazione temporanea di ombrelloni, sdraio e pedalò “per valorizzare un patrimonio storico dell’ironia avezzanese”.
“Una volta bastavano tre gocce e lì sotto si ricreava il litorale adriatico”, racconta con nostalgia un residente della zona mentre osserva il cielo. “Adesso invece hanno sistemato tutto… e sinceramente un po’ ci manca”.
Negli ultimi anni, infatti, il sottopasso è stato completamente rimesso a nuovo e il problema degli allagamenti sembra ormai risolto. Una notizia positiva per la viabilità cittadina, ma devastante per generazioni di meme locali cresciuti nell’attesa della prima pioggia forte.
Intanto alcune famiglie, per non rinunciare all’atmosfera estiva, sarebbero state viste piazzare ombrelloni e sedie pieghevoli lungo le rampe “solo per ricreare l’esperienza di una volta”.
La Protezione Civile, nel frattempo, invita alla calma: “Non servono canoe. Al massimo un ventilatore, visto il caldo”.








