AVEZZANO – Lunghe code già dalle prime ore del mattino davanti a SINCERO, il nuovo negozio di abbigliamento inaugurato ieri in centro e destinato a rivoluzionare il rapporto tra clienti e commesse.
La particolarità? Niente complimenti di cortesia, niente bugie pietose e soprattutto nessun “Le sta benissimo” pronunciato per dovere professionale. La filosofia del negozio è semplice: dire la verità, sempre.
La prima vittima della nuova politica aziendale sarebbe stata una signora entrata per acquistare un vestito da cerimonia. Dopo essere uscita dal camerino e aver chiesto il classico parere alla commessa, si sarebbe sentita rispondere:
“Signora, questo vestito le sta una merda.”
Seguono alcuni secondi di silenzio, una crisi esistenziale e una telefonata alla figlia per chiederle scusa per tutti i consigli di moda dati negli ultimi vent’anni.
Tra le altre frasi registrate durante la giornata:
“No, non veste piccolo. È proprio la sua taglia.”
“Sua moglie aveva ragione.”
“Non è la luce del camerino.”
“Quello non è oversize, è enorme.”
“Se deve chiedere a cinque amiche vuol dire che non le piace.”
Secondo i titolari, l’obiettivo è riportare autenticità nel settore della moda.
“Per anni abbiamo visto persone comprare vestiti che non avrebbero mai più indossato. Abbiamo deciso di dire la verità, qualunque essa sia.”
Nel pomeriggio si sarebbe verificato anche il primo caso di cliente uscita dal negozio senza acquistare nulla ma con una nuova consapevolezza di sé.
Il Comune starebbe ora valutando l’apertura di altre attività ispirate allo stesso modello, tra cui un parrucchiere che dice quando il taglio è sbagliato e un concessionario che ammette che l’auto usata “ha visto giorni migliori”.
Nel frattempo, davanti a SINCERO continua il via vai di curiosi. Molti entrano per acquistare un vestito. Quasi tutti escono con una lezione di vita.








