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L’Alba dei Marsi: Pensionato si avvicina al traguardo per vedere meglio e vince la gara

ANTROSANO – Doveva essere il giorno di Domenico Pace, atleta rovetano capace di dominare il trail lungo da 21 chilometri con oltre sei minuti di vantaggio sul secondo classificato. E infatti lo è stato. Almeno fino agli ultimi dieci metri.

Secondo quanto ricostruito dagli organizzatori, mentre Pace stava completando la sua straordinaria cavalcata tra i sentieri dei Tre Colli e le rovine di Alba Fucens, un pensionato del posto, incuriosito dall’arrivo imminente dei corridori, si sarebbe avvicinato al traguardo con le classiche mani dietro la schiena per vedere meglio.

«Mi sembravano un po’ lontani e volevo capire chi stesse vincendo», avrebbe dichiarato l’uomo.

Il problema è che, nel tentativo di sporgersi leggermente oltre il nastro, il pensionato lo avrebbe accidentalmente sfiorato facendolo cedere proprio nell’istante in cui i veri vincitori stavano per tagliare il traguardo.

Per il sistema di cronometraggio, per il fotografo ufficiale e per almeno tre spettatori distratti, il primo ad aver “rotto il nastro” è risultato quindi lui.

Nel giro di pochi secondi il pensionato si è ritrovato circondato da volontari, fotografi e addetti alle premiazioni. Qualcuno gli ha messo al collo una medaglia, qualcun altro gli ha chiesto come fosse riuscito a rifilare oltre sei minuti a più di 450 partecipanti.

«Io veramente ero venuto solo a vedere», avrebbe continuato a ripetere.

Nel frattempo Domenico Pace, arrivato pochi istanti dopo, avrebbe assistito alla scena con sportività, limitandosi a chiedere se almeno il nuovo campione fosse in possesso del certificato medico agonistico.

Gli organizzatori hanno successivamente chiarito l’equivoco, ma ormai era troppo tardi: il pensionato aveva già ricevuto 27 richieste di amicizia su Facebook, due proposte di sponsorizzazione e un invito a tenere un corso motivazionale intitolato “Vincere senza correre”.

Per il prossimo anno si valuta l’installazione di una barriera di sicurezza a tre metri dal traguardo. Non per proteggere gli atleti.

Per proteggere il podio.

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