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Afa eccessiva sulla Marsica, esperto social conferma: “Non è il caldo, è l’umidità”

Marsica – Mentre la colonnina di mercurio continua a salire e centinaia di marsicani cercano riparo all’ombra di alberi, tende da sole e frigoriferi lasciati accidentalmente aperti, è arrivata puntuale anche quest’anno l’analisi dell’esperto social locale.

“Non è il caldo, è l’umidità”, ha scritto ieri pomeriggio sotto un post che segnalava temperature superiori ai 35 gradi. Un intervento che in pochi minuti ha raccolto decine di consensi, tre cuoricini, due faccine che ridono e il rispetto dell’intera comunità meteorologica da tastiera.

Secondo le ricostruzioni, l’uomo sarebbe attivo da oltre vent’anni e comparirebbe automaticamente ogni volta che una temperatura supera i 28 gradi. Nessuno conosce la sua formazione accademica, ma molti utenti sostengono di averlo visto spiegare il fenomeno dell’umidità già nei primi anni Duemila, quando Facebook ancora non esisteva e i suoi studi venivano pubblicati verbalmente davanti ai bar.

“Molti pensano che siano i 36 gradi il problema”, spiega l’esperto asciugandosi la fronte con un fazzoletto ormai completamente saturo. “In realtà sono i 36 gradi… con l’umidità.”

Una teoria accolta con entusiasmo da centinaia di cittadini che, dopo aver letto il commento, hanno continuato ad avere caldo esattamente come prima, ma con una maggiore consapevolezza del fenomeno.

Nel frattempo la Protezione Civile invita la popolazione a bere molta acqua, evitare le ore più calde e prepararsi psicologicamente ai prossimi commenti dell’esperto, che secondo fonti attendibili sarebbe già pronto a spiegare che d’inverno “il freddo vero è quello che entra nelle ossa”.

Al momento della pubblicazione dell’articolo, l’uomo risultava impegnato sotto un altro post meteo a rispondere a un utente che aveva osato attribuire l’afa esclusivamente alla temperatura.

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