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Maturità, urla “Ncul a mammeta” al secchione che non lo fa copiare: espulso tra gli applausi

AVEZZANO – Doveva essere una normale prova di maturità. Si è trasformata invece nell’epilogo di una tensione accumulata in cinque lunghi anni di superiori.

Protagonista della vicenda uno studente dell’ultimo anno che, dopo ripetuti tentativi di ottenere anche il più piccolo suggerimento dal compagno più preparato della classe, avrebbe perso il controllo durante la prima prova scritta.

Secondo le testimonianze raccolte, il ragazzo avrebbe inizialmente provato con le tecniche tradizionali: colpi di tosse, sguardi insistenti, cenni con la testa e persino il classico gesto della penna caduta a terra. Tutti tentativi ignorati dal compagno, noto nell’istituto per una media vicina al 10 e per non aver mai passato una risposta a nessuno dal primo giorno di scuola.

La situazione sarebbe precipitata dopo l’ennesimo rifiuto.

«Gli aveva chiesto soltanto un sinonimo di “rispetto”» racconta un testimone. «Lui gli ha risposto che avrebbe dovuto studiare il vocabolario durante l’anno.»

A quel punto il candidato si sarebbe alzato in piedi pronunciando un fragoroso: “Ncul a mammeta!”, udibile persino dalle aule del piano superiore.

La commissione ha immediatamente disposto l’espulsione dalla prova.

L’uscita del ragazzo dall’aula, tuttavia, ha assunto i contorni di una vera e propria celebrazione. Diversi compagni si sarebbero alzati in piedi tributandogli un lungo applauso.

«Non applaudivamo l’insulto» hanno precisato alcuni studenti. «Applaudivamo cinque anni di sofferenza repressa.»

Nel frattempo il secchione avrebbe continuato a svolgere il compito senza mai alzare gli occhi dal foglio. Fonti vicine all’istituto riferiscono che, al termine della prova, avrebbe comunque segnalato alla commissione un errore grammaticale presente nell’insulto.

Il Ministero dell’Istruzione ha annunciato l’apertura di un tavolo tecnico per verificare se l’episodio possa essere classificato come atto di indisciplina o legittima reazione emotiva a un compagno che non passa neppure una data.

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