AVEZZANO – Continuano le segnalazioni degli automobilisti dopo l’installazione dei nuovi rallentatori lungo la Tiburtina. Se da un lato il Comune sottolinea l’importanza di ridurre la velocità, dall’altro emergono effetti collaterali che nessuno aveva previsto.
Tra questi, il recupero spontaneo di oggetti smarriti da anni all’interno delle vetture.
“Stavo andando al lavoro come tutte le mattine” racconta un residente. “Ho affrontato il rallentatore a circa 50 km/h e all’improvviso sono comparsi sul tappetino posteriore 1 euro e 37 centesimi, una penna Bic, un gettone del carrello della spesa e uno scontrino del 2007.”
Secondo le prime testimonianze, il fenomeno starebbe interessando decine di automobilisti. Alcuni riferiscono di aver ritrovato caricabatterie Nokia, occhiali da sole scomparsi durante il governo Prodi e persino il telecomando del cancello che tutta la famiglia cercava da oltre dieci anni.
Non manca chi sostiene di aver recuperato oggetti ancora più sorprendenti.
“Al terzo passaggio ho ritrovato mia moglie che mi chiedeva dove fossi finito nel 2012” avrebbe dichiarato un automobilista ancora visibilmente scosso.
Gli esperti invitano comunque alla prudenza. Secondo i tecnici, affrontare il rallentatore a velocità elevate potrebbe causare il recupero simultaneo di tutti gli oggetti persi negli ultimi vent’anni, con il concreto rischio di essere colpiti da una pioggia di monetine da 5 centesimi, ricevute fiscali e accendini scarichi.
Dal Comune fanno sapere che la situazione è sotto controllo e che i rallentatori stanno svolgendo perfettamente il loro compito.
“Se gli automobilisti trovano ancora oggetti del 2007 significa che fino ad oggi andavano troppo veloci” spiegano dagli uffici competenti.
Nel frattempo alcuni cittadini hanno già chiesto l’installazione di ulteriori rallentatori nei pressi delle proprie abitazioni nella speranza di recuperare, una volta per tutte, le cuffiette del cellulare scomparse misteriosamente nel 2014.








