CAPISTRELLO – Si è conclusa nei pressi della galleria di Capistrello la fuga di un Labrador di 6 anni che, approfittando di una sosta rallentata dal traffico, avrebbe preso il controllo dell’auto del proprietario, lasciandolo a piedi lungo la Superstrada del Liri.
Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale, il cane avrebbe atteso pazientemente per oltre 40 chilometri che il padrone si decidesse a fermarsi in un’area di sosta. Quando si è reso conto che l’uomo aveva superato anche l’ennesima piazzola disponibile, avrebbe aperto lo sportello, fatto scendere il proprietario con uno stratagemma e sarebbe ripartito da solo in direzione Avezzano.
Rintracciato poco dopo nei pressi della galleria di Capistrello, il cane non avrebbe mostrato alcun segno di pentimento.
«Era da Sora che gli dicevo che dovevo pisciare. Prima mi ha detto “alla prossima area di servizio”, poi “resisti altri cinque minuti”. A un certo punto ho capito che dovevo pensarci da solo.»
Molto diversa la versione del proprietario, recuperato alcuni chilometri più indietro mentre rincorreva inutilmente la vettura.
«Pensavo abbaiasse perché aveva visto un gatto. Non avevo capito fosse una richiesta così urgente.»
Gli agenti stanno ora valutando la posizione dell’animale. Tra le ipotesi al vaglio figurano l’accusa di abbandono di padrone, guida senza patente e mancato utilizzo della cintura di sicurezza.
Intanto diverse associazioni canine hanno espresso solidarietà al Labrador.
«Ignorare un cane che deve pisciare è la prima causa di separazioni uomo-animale sulle strade italiane», si legge in una nota congiunta. «È una tragedia annunciata.»








