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Piazza Torlonia, cani in rivolta: «ridateci la nostra area, noi almeno la cacca la raccogliamo».

AVEZZANO – La protesta, questa volta, parte direttamente dal basso. Molto dal basso. Diciamo a circa trenta centimetri da terra.

A Piazza Torlonia i cani avrebbero infatti proclamato lo stato di agitazione permanente dopo aver scoperto che l’area destinata alle corse, ai giochi e alle tradizionali annusate istituzionali sarebbe diventata sempre più spesso luogo di ritrovo e bivacco.

Bassotti, pastori tedeschi, meticci, bulldog e barboncini avrebbero già costituito un comitato spontaneo denominato “L’area cani ai cani”, presentandosi davanti al recinto con cartelli e richieste precise.

«Non abbiamo niente contro nessuno», avrebbe abbaiato un labrador dell’ala moderata, «ma ridateci almeno il recinto. Noi al bar non possiamo entrare, sulle panchine ci guardano male e adesso per fare due corse dobbiamo pure chiedere se la stanza è libera».

Molto più dura la posizione di un jack russell, indicato come leader dell’ala oltranzista:

«Abbiamo sopportato palloni, biciclette, cancelli lasciati aperti e padroni che passano mezz’ora al telefono fingendo di non vedere cosa abbiamo appena fatto. Ma adesso basta. Noi almeno la cacca la raccogliamo. O meglio, facciamo raccogliere».

Secondo indiscrezioni, il comitato avrebbe già preparato una piattaforma rivendicativa in tre punti: ciotole piene, sacchetti disponibili e soprattutto la possibilità di utilizzare l’area per l’assurdo e rivoluzionario scopo per cui era stata costruita: farci entrare i cani.

Un pastore tedesco avrebbe inoltre proposto di presidiare il cancello giorno e notte. La mozione sarebbe stata respinta perché alle 19:30 aveva la pappa.

Nessuna solidarietà, invece, dal mondo felino.

Un gatto avvistato poco distante avrebbe seguito la manifestazione per alcuni minuti prima di commentare con la consueta disponibilità al dialogo:

«Problemi vostri. Noi non abbiamo mai riconosciuto l’autorità del Comune».

Al netto della satira, però, dietro la protesta immaginaria rimane una questione molto reale: uno spazio pubblico realizzato e attrezzato appositamente per gli animali dovrebbe poter essere utilizzato in sicurezza e tranquillità da cani e proprietari, evitando bivacchi e occupazioni improprie e intervenendo quando necessario.

Perché ad Avezzano si può discutere praticamente di tutto.

Ma quando persino Fido arriva a chiedere lo sgombero, forse qualcosa da sistemare c’è davvero.

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