Momenti di tensione questa mattina al cimitero di Avezzano, dove un uomo ha aggredito violentemente un anziano dopo averlo sorpreso inginocchiato davanti alla tomba della moglie mentre, secondo la sua ricostruzione, «stava facendo qualcosa con le mani».
Senza perdere tempo in domande che avrebbero potuto compromettere l’effetto sorpresa, l’uomo si sarebbe avvicinato al malcapitato e lo avrebbe colpito più volte, convinto di aver appena sorpreso uno sconosciuto intento a manomettere la sepoltura della consorte.
Solo dopo alcuni minuti e l’intervento di altre persone presenti nel cimitero è emerso un dettaglio che avrebbe potuto risultare utile qualche pugno prima: l’anziano era il giardiniere.
L’uomo stava infatti sistemando il terreno, rimuovendo alcune erbacce e sostituendo dei fiori appassiti nell’ambito dei normali lavori di manutenzione.
A rendere ancora meno complessa l’identificazione professionale del malcapitato sarebbero stati i guanti da lavoro, una paletta, un annaffiatoio e una carriola parcheggiata a pochi metri. Elementi che l’aggressore avrebbe successivamente ammesso di aver notato, ma di aver interpretato come «un’organizzazione particolarmente accurata».
Il giardiniere, soccorso poco dopo, avrebbe riportato diverse contusioni e soprattutto una comprensibile riduzione dell’entusiasmo per la cura del verde.
L’aggressore, una volta chiarito l’equivoco, si sarebbe mostrato profondamente dispiaciuto e avrebbe chiesto scusa all’uomo.
Resta da capire chi, dopo quanto accaduto, avrà il coraggio di potare la siepe dietro la tomba.








